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seme_cresce_forte
Vorrei aprire l'articolo di oggi con una serie di domande...
 
Perché sei interessato al Miglioramento Personale?
Mi rivolgo proprio a te, che ORA stai leggendo questo articolo.
 
Forse tu potrai dirmi, perché SENTO da dentro di me, che è giusto che un essere umano studi Miglioramento Personale; nella vita non si nasce perfetti, e tutto il corso della vita stessa non fa altro che insegnarci che non si finisce mai di imparare.
 
GIUSTO! ;-)
Eppure io potrei risponderti che questa "sensazione" che avverti dentro di te, è appunto una sensazione come tante e non è sicuro che corrisponda al vero.
Ci sono tante sensazioni "istintive" che abbiamo creato e costruito letteralmente, in noi stessi, a causa delle scelte che abbiamo compiuto in età adolescenziale.
Se ad esempio abbiamo subìto dei torti, oppure siamo stati testimoni di palesi ingiustizie, sicuramente abbiamo sentito crescere dentro di noi la voglia di mettere un freno a tali ingiustizie, abbiamo sentito la necessità di fare qualcosa di concreto per evitare di ritrovarci anche noi in situazioni che non sapevamo gestire e quindi nel tempo, nel nostro inconscio si è andata strutturando l'idea che "è giusto studiare per migliorarsi"; ma quello che veramente ci sta muovendo è solo paura!
Tanta gente afferma che è giusto amare solo perché non ha mai ricevuto amore!
Tanta gente afferma che è giusto essere onesti solo perché ha subìto un furto in casa!
 
Nell'articolo della settimana scorsa hai compreso che non dobbiamo mai prendere per "giusto" o "vero" ciò che avvertiamo nel nostro io, perché ciò che avvertiamo può essere una miscela di moltissimi fattori: ansie, paure, fobie, desideri mascherati per EVITARE situazioni spiacevoli che abbiamo subìto da giovani.
Se non hai letto lo scorso articolo ti invito a farlo subito: "EVOLUZIONE PERSONALE: CHI TI VUOLE CONVINCERE CHE LA VERITÀ SIA DENTRO DI TE". LINK DIRETTO.
 
Un famoso comico, Corrado Guzzanti, in un suo sketch, chiamato QUELO che sicuramente conoscerai, prendeva in giro i santoni New-Age e usava spesso ripetere questo tormentone: <<...la risposta non è fuori di te, la risposta è dentro di te, e che però È SBAGLIATA!!!>>.
 
 
Nella sua comicità la frase esprime un concetto interessante, ciò che sentiamo dentro, ciò che "istintivamente" sentiamo di dover fare, non è detto che sia una sensazione cosi "pura" come pensiamo, anzi, il più delle volte è risultante di tutto ciò che abbiamo "inserito dentro" di noi, volutamente, nel corso della vita; vale a dire, ciò che abbiamo ritenuto giusto, con svariati atti di fede, inserire nella nostra mente, e quindi dopo anni, ci ritorna tutto mischiato sotto forma di emozioni, sensazioni, convinzioni.
 
Ma torniamo alle nostre domande...
 
Perché pensi che l'uomo (in quanto Essere Umano), debba impegnarsi, debba sforzarsi, di evolversi, e non possa "lasciarsi vivere" invece? Nella casualità più totale?
In fondo la vita è costituita principalmente dal fattore tempo, e il tempo come sappiamo bene, non si può arrestare, il tempo scorre inesorabilmente; basterebbe quindi vivere un pò così, alla giornata, il tempo scorre, ti fai tutte le tue età della vita, arrivi alla vecchiaia, impari ciò che ti capita casualmente di apprendere, e alla fine lasci questa terra, felice e soddisfatto di aver "galleggiato" sulla superficie delle cose...un po' qui, un po' li...non va bene cosi? :-)
 
Cosa cambia se ti impegni e cerchi di acquisire maggiore "Consapevolezza" nelle cose?
Qualcuno potrebbe dirmi: <<studiare Miglioramento Personale serve a rendere la vita più efficace, più intensa, ti insegna proprio a non "galleggiare" come una boa trascinata dalle correnti, ma a diventare tu padrone delle tue scelte, decidi tu cosa vuoi davvero fare>>.
Giusto! Direi io!
Ma cosa significa "DAVVERO FARE"?
Qualitativamente parlando, alcuni sentono dentro una sensazione di "missione" altri semplicemente non la sentono...alcuni dicono <<io amo lasciarmi trascinare dalle correnti, anzi, lo trovo avventuroso, non saper mai cosa c'è dietro l'angolo, vivere completamente senza direzionarsi in anticipo, vivere sempre alla giornata>>.
 
Da filosofi e da ricercatori non possiamo favorire una sensazione piuttosto che un'altra: essendo sensazioni, possono essere giuste o sbagliate entrambe.
 
A questo proposito penso che per chiarire meglio ciò che intendo sia necessario esporvi un episodio.
Per diversi anni ho seguito dei ragazzi nel loro percorso sportivo, in particolare come Mental Coach mi sono occupato della formazione nell'ambito delle arti marziali di alcuni ragazzi che volevano intraprendere questa attività, desiderosi di raggiungere alti livelli nel modo più efficace possibile.
Due ragazzi in particolare mi colpirono molto, perché erano entrambi molto motivati, molto desiderosi di allenarsi e di apprendere tutto quello che c'era da apprendere.
Si allenavano seguendo ogni mio consiglio, ogni mia direttiva, sempre con grande impegno e dedizione.
Ogni settimana mi portavano i loro risultati, le loro ricerche, e parlavamo spesso del significato intrinseco nella pratica delle arti marziali orientali.
Prendevano appunti e studiavano.
Quando c'erano esercizi nuovi, non importava quanto fossero pesanti e difficili, ce la mettevano tutta.
 
Dall'esterno si poteva dire che fossero proprio due allievi modello...
 
In seguito parlando col primo dei due, uscì fuori, durante una cena, che quando aveva 12 anni, era stato derubato dell'orologio che gli aveva regalato lo zio, orologio al quale era stato molto affezionato.
Li per li la cosa cadde, come episodio marginale, nei nostri discorsi.
In seguito, però, il discorso ritornò, e tempo dopo, il primo ragazzo mi raccontò che quando andava alle Scuole Medie, veniva spesso preso di mira da tre suoi compagni, più robusti di lui, e alla fine venne fuori che erano stati proprio loro tre a rubargli l'orologio, al quale teneva tanto, e lui non aveva mai avuto il coraggio di denunciare la questione.
Anche ai genitori disse che lo aveva semplicemente perso da qualche parte.
 
Parlando con il secondo ragazzo, e delle motivazioni che lo spingevano a praticare arti marziali, lui mi disse che fin da piccolo, con il padre, si vedevano i film di Bruce Lee, di Van Damme, e altri attori famosi nel campo delle arti marziali, e da allora lui aveva questa visione di personaggi saggi e forti che volevano aiutare gli altri grazie alle loro capacità.
Praticare arti marziali per questo secondo ragazzo, aveva diversi significati: ricordare i bei tempi della giovinezza in cui col padre si vedevano questi film, immedesimarsi in eroi e praticanti che forgiavano il proprio corpo e acquisire strumenti concreti per aiutare il prossimo.
Non aveva subito alcuna apparente ingiustizia, nè voleva vendicarsi di nessuno.
 
Mentre il primo ragazzo usava la sua energia e dedizione per "riempire" un vuoto che per tanti anni lo aveva tenuto oppresso, il secondo usava la sua "energia" come dedica diretta, verso il padre, verso se stesso e verso gli altri.
 
Entrambi, a sentir loro, erano "sinceramente" appassionati alle arti marziali orientali, alla pratica e al loro significato morale, ma se NON fosse venuto alla luce, tramite i discorsi del primo ragazzo, la sua insoddisfazione e la sua frustrazione repressa per il suo passato comportamento, quelle pratiche, quegli studi che eseguiva con così tanto fervore, non avrebbero portato da nessuna parte, perché quella frustrazione sicuramente non si sarebbe risolta.
 

vuoto interiore

Il primo ragazzo si era sentito "inutile", negli anni lui aveva maturato pienamente l'idea che il suo comportamento era stato troppo remissivo, si era pentito in seguito di non aver denunciato la cosa e aver permesso che quei tre la passassero liscia, si definiva "codardo" e ora diversi anni dopo, voleva avere degli strumenti, cioè le arti marziali, per poter agire concretamente, magari proprio tramite violenza, ad un possibile abuso contro la sua volontà.
Ovviamente ci sono volute alcune sessioni di Coaching Trasformazionale per "modificare" la percezione che lui aveva di sé, non certo lo studio delle arti marziali!
Una volta compreso tutto questo, il primo ragazzo, modificò la sua "sensazione" motivazionale; in seguito non volle più praticare arti marziali per "la paura di restare inerme", ma continuò a praticarle perché aveva scoperto "in esse" piaceri intensi nella pratica: gioia e soddisfazione nel raggiungere obiettivi difficili, aveva scoperto motivi validi che si esaurivano nella pratica STESSA di quell'arte.
 
Ora ti rivolgo NUOVAMENTE la domanda iniziale: Perché TU pensi sia GIUSTO studiare Miglioramento Personale?
 
Perché vuoi migliorare il prossimo e il mondo là fuori....OK...ma ti chiedo nuovamente: PERCHÉ DESIDERI MIGLIORARE IL MONDO LÀ FUORI? :-)
Hai dei VUOTI da riempire?
Hai degli episodi, che ti hanno visto direttamente (o indirettamente) protagonista inerme e ora, col senno di poi, desideri mettere una PEZZA a quel passato che NON POTRAI MAI CAMBIARE, AGENDO ORA CON ANNI DI RITARDO, come per convincerti che tramite il Miglioramento Personale quelle cose NON TI SUCCEDERANNO PIU'?
 
Il Miglioramento Personale ha molti punti in comune con le pratiche marziali orientali, intrise di filosofia e saggezza.
Il concetto di DAO, cioè di VIA TRASFORMAZIONALE, l'hanno inventata proprio i Saggi Maestri Cinesi, 3000 anni fa!
Non si può credere di potersi migliorare quando quel desiderio scaturisce dal voler coprire una sensazione di disadattamento, magari provata e subìta anni e anni addietro.
 
Da FUORI però TUTTO QUESTO NON È FACILE COMPRENDERLO.
 

Solo chi ti sa GUARDARE DENTRO ed è PADRONE DELLA MATERIA, ti può aiutare e dirti cosa devi fare!
Magari tu ti percepisci DESIDEROSO ed ENERGICO come tanti tuoi simili, ti VEDI in fondo UGUALE agli altri, invece la QUALITÀ del TUO DESIDERIO si poggia su una colonna debole e instabile!
 
Chiariamo, esistono tre livelli di studio del Miglioramento Personale.
In realtà tutti parlano sempre di Miglioramento Personale, e il termine MIGLIORAMENTO è diventato molto abusato.
Il miglioramento è solo uno dei 3 livelli.
 
Oggi useremo il termine Miglioramento Personale in due modi diversi, con due significati differenti.
"Miglioramento Personale" nella sua accezione generale come per indicare lo studio di TUTTA la materia, cioè del corpus di conoscenze Filosofiche, Psicologiche e Antropologiche che consentono di "AGIRE" con una QUALITÀ diversa.
 
Ma il Miglioramento in sé, non indica nulla di oggettivo, ai fini dell'individuo.
Ti propongo questa rflessione: se un impiegato viene promosso capoufficio, con uno stipendio più alto, ha avuto un miglioramento personale?
Non è detto, anzi, quasi sempre no! anche se la maggior parte direbbe di si.
La sua qualità come persona non è per forza migliorata, anzi, maggiori responsabilità comportano maggiori stress.
Gestire più soldi significa poter cedere a più tentazioni.
Di che miglioramento stiamo parlando allora?
 
Stairs to SuccessCominciamo a dividere quindi il Miglioramento Personale in 3 livelli.
 
1) LO SVILUPPO PERSONALE
2) IL MIGLIORAMENTO PERSONALE
3) L'EVOLUZIONE PERSONALE
 
Per molti Mental Coach i tre termini sono sinonimi: navigando su Internet troverete moltissimi siti che utilizzano in modo scambievole, questi 3 concetti.
Per me NO! 
Nella mia Scuola di Evoluzione Personale ;-) sono 3 concetti molto diversi e lo capiremo insieme.
 
Come esprime il termine stesso, SVILUPPO indica la POSSIBILITÀ di estendere e dare forma alle POTENZIALITÀ, già esistenti, ma LATENTI, di una persona, cosa o concetto.
Si "sviluppa il titolo di un tema", cioè nel titolo c'è in POTENZA qualcosa che va ESTESO.
Si "sviluppa una fotografia", cioè nel rullo della macchina fotografica c'è una immagine in negativo, che va SVILUPPATA, cioè resa FRUIBILE nella sua forma completa.
Si "sviluppa il seme di una pianta", cioè nel seme abbiamo già tutte le informazioni che un domani DIVENTERANNO pianta, QUELLA specifica pianta.
 
Allo stesso modo, abbiamo tante persone che DA SOLE studiano mille libri, partecipano ai molti seminari esistenti, seguendo molti GURU, molti COACH, ma in realtà NON SONO ALLIEVI DIRETTI DI NESSUNO.
Chi studia da solo, da autodidatta, sta semplicemente DANDO FORMA A QUELLE CHE SONO GIÀ LE SUE SENSAZIONI E INCLINAZIONI.
In pratica è come nell'esempio del primo ragazzo, desideroso di conoscere le arti marziali, ma inconsapevole dei rischi nascosti nel suo agire.
Poteva erroneamente SVILUPPARE il suo "vuoto", anzichè SANARLO! (se non fosse venuto alla luce nei nostri discorsi: comprendi adesso che intendo?)
 
Chi è nel "giro" dello sviluppo personale, vive costantemente giocando alla roulette russa, può andarti bene per anni, ma poi scopri che in realtà credevi di "migliorarti" ma hai sempre e solo SVILUPPATO alcune tue caratteristiche.
Alcune sicuramente ti avranno portato benefici, altre senza poter sapere quali, ti hanno nascosto insidie.
Per capirci, tramite un esempio: e come se il vero MIGLIORAMENTO, inteso come EVOLUZIONE fosse un processo VERTICALE, qui invece, al primo livello dello SVILUPPO ti stai muovendo in ORIZZONTALE.
Stai accumulando competenze, sviluppando le cose che SONO GIÀ NELLA TUA INDOLE.
Il concetto di "essere già presenti nella tua indole, ma in forma latente" è fondamentale da comprendere bene!
Qui ti muovi in ORIZZONTALE, sviluppi tanti e vari aspetti di te, cose che sono nelle tue possibilità.
Ma siamo ben lontani da una EVOLUZIONE VERTICALE. 
 
Lo SVILUPPO PERSONALE rappresenta il primo livello.
In una PERCORSO, il MENTAL COACH ti ci fa passare, guidandoti, sapendo ESATTAMENTE COSA FARTI SVILUPPARE DELLA TUA PERSONALITÀ proprio nell'OTTICA di POTERTI POI MIGLIORARE. 
Ti fa estendere ORIZZONTALMENTE i tuoi campi d'azione, rendendoti le cose facili ma concrete.
 
Arriviamo al secondo livello, IL MIGLIORAMENTO.
Come sappiamo, quando si SVILUPPA ad esempio un LIBRO, lo si rilegge, alla fine, più e più volte, per MIGLIORARE alcuni suoi aspetti.
Si MIGLIORA l'estetica generale del libro, le sue forme grammaticali, si migliora l'impaginazione, si migliorano gli esempi, ecc.
A sviluppo completato, la foto si passa al computer, per essere MIGLIORATA, in base alle caratteristiche richieste dettate dal contesto.
Una pianta, mentre cresce, si MIGLIORA magari con INNESTI, magari con specifici prodotti, ecc..
 
Anche quando si impara una cosa e si diventa bravi si può ancora passare al livello del MIGLIORAMENTO, cioè dal semplice "saperla fare bene" al "saperla fare da esperti".
Anche il Miglioramento rappresenta uno spostamento ORIZZONTALE, perché per fare meglio una cosa, devi ENTRARCI ANCORA PIÙ DENTRO, devi metterla magari in discussione, devi CONDIVIDERE quel sapere con ALTRI ESPERTI, in pratica stai ESTENDENDO quel sapere, ma ancora non ti stai muovendo lungo un asse VERTICALE, sei sicuramente però AD UN LIVELLO PIÙ ALTO!
 
Molte persone, si impantanano in questo livello e rimangono per sempre bloccate qui, credendo di percorrere un cammino di EVOLUZIONE, in realtà stanno solo GIRANDO IN TONDO, perché se è vero che stai MIGLIORANDO ciò che sai fare bene, e pur vero che...rimani sempre lì nelle cose che sai fare bene!
Se sei un corridore, e una maratona di 5 kilometri la fai in 40 minuti, va bene.
Se MIGLIORI il tuo allenamento, puoi farla in 30 minuti!
Ma rimani sempre e solo UNO CHE SA CORRERE e basta!
 
Sei una PERSONA PIÙ EVOLUTA? 
Non saprei dirlo...
 
Chi rimane impantanato a questo livello generalmente è chi si affida a degli psicoterapeuti, ma magari nasconde la cosa a tutti, non vuole farlo sapere, cerca di isolare l'aspetto di "allievo-di-qualcuno" per poi fare "il-Maestro-con-altri", da un lato piange per le sue disgrazie dallo psicoterapeuta e poi dispensa consigli (che in realtà erano specifici per lui), con altri amici e conoscenti.
O magari chi inizia delle sessioni con un Mental Coach e poi comincia a non venire più, comincia a saltare le sessioni, e dice a sé stesso che "tanto-bastavano-quelle-prime-lezioni-e-ho-capito-tutto" :-(
 
Quando si viene seguiti da un Mental Coach, lui ti fa passare anche per questo livello, avendoti aiutato a SVILUPPARE le tue doti, nella FASE UNO, ti aiuta a MIGLIORARLE, perché ti conosce e sa come ragioni.
 
Poi si passa al livello più alto, quello che davvero ci interessa! :-)
L'EVOLUZIONE PERSONALE!
Quella che io chiamo "EVOLUZIONE DELLA PRASSI DEL PENSIERO", o solo EVOLUZIONE DEL PENSIERO (questo Gruppo infatti si chiama "EVOLUZIONE DEL PENSIERO E MIGLIORAMENTO PERSONALE", cioè è INCENTRATO sui livelli 2 e 3!)
 

maestro allievo2

Nella terza fase, C'È PER FORZA BISOGNO DI UN MAESTRO, DI UN MENTAL COACH, DI UNA GUIDA ESTERNA.
Per questo io affermo sempre che tutti quelli che studiano Miglioramento Personale, come "materia" in realtà stanno facendo Sviluppo Personale o al massimo Miglioramento Personale SE NON HANNO UNA GUIDA DI RIFERIMENTO PRIVATA.
Molti dicono, <<ma io sono allievo di quel tale GURU indiano>>...e io chiedo: <<ma lo hai mai conosciuto da vivo? ci hai mai parlato a quattrocchi?>>; risposta: <<ma lui mi ispira da lontano con i suoi libri>>;  E ALLORA NON SEI SUO ALLIEVO, SE LUI MANCO TI CONOSCE!
Stai facendo SVILUPPO PERSONALE!
 
L'EVOLUZIONE PERSONALE può iniziare solo con un atto di FIDUCIA completa e di dedica verso una guida esperta.
L'EVOLUZIONE PERSONALE è intrinsecamente SCOMODA, perché ti viene detto di SVILUPPARE cose che NON SAI FARE, che NON HAI MAI FATTO, ma sono importanti per te, per la tua EVOLUZIONE come individuo.
Sono cose che magari tu, PER TUA INDOLE, NON FARESTI MAI! 
NON LE SCEGLIERESTI MAI DA UN CATALOGO DI AZIONI!
Ti permettono di EVOLVERTI SPIRITUALMENTE proprio perché ti mettono in gioco, sono difficili, impegnative, spesso veramente ANTIPATICHE per la tua MENTE, che ti BOICOTTERÀ, e ti FARÀ ESCOGITARE MILLE MOTIVI PER NON FARLE! ;-)
 
Se sei un amante della meditazione, imparando a meditare 3 ore al giorno, non stai in un PROCESSO DI EVOLUZIONE, ma di MIGLIORAMENTO, sei al livello 2, ma non passerai mai al livello 3!
Un Maestro ti direbbe: <<perché perdi tempo a meditare per ore se è quello che già sai fare da esperto?>>.
Un Maestro ti direbbe: <<vai in discoteca a ballare, a rimorchiare le ragazze, ESCI DI CASA, ALLONTANATI DAL TUO ALBERO, e portati a casa ogni sera 10 numeri di telefono di ragazze...ah ti vergogni e preferisci stare sotto un albero a percepire l'universo dentro di te? allora quell'universo che senti è un INGANNO, perché l'universo è fatto anche di persone e di sapersi relazionare con altri che reputi magari sciocchi e frivoli! Stai nascondendo una tua INCAPACITÀ, un tuo DISADATTAMENTO. Se mi DIMOSTRI che per un mese sai come rimorchiare senza vergognarti, allora potrai tornare a meditare sotto l'albero e a sentire l'universo dentro di te...>>
Così ti direbbe un Maestro!
 
SOLO IN POCHI COMPRENDONO L'IMPORTANZA DI AFFIDARSI AD UN MAESTRO, IN FONDO È PIÙ FACILE "DIRSI" DI MIGLIORARE CONTINUANDO A FARE LE COSE CHE CI VENGONO FACILI, piuttosto che metterci in gioco IMPARANDO A FARE COSE CHE NON SAPPIAMO FARE BENE!
 
Adesso capisci perché il terzo livello è davvero un "muoversi VERTICALMENTE" ?
Perché lavori come su un pezzo di "carbone" per renderlo un DIAMANTE, è ovvio che non è l'imparare cose nuove il fulcro del discorso, ma il SAPER VINCERE LE PROPRIE RESISTENZE INTERNE, cosa che NON SI PUÒ APPRENDERE NEANCHE STUDIANDO MILLE LIBRI!
 
BENVENUTO QUINDI NEL TUO PROCESSO DI EVOLUZIONE PERSONALE! ;-)
 
Se questo articolo ti è piaciuto e ti ha fatto almeno un po' riflettere, condivide i tuoi pensieri con me inserendo un tuo commento qui sotto :-) 
È molto importante, valorizzo sempre molto il pensiero dei miei lettori :-)
 
Al prossimo Mercoledì
 
Fabrizio F. Caragnano
Professional Mental Coach